Chi c’è dietro Social checking? Intervista a Laura Iazzetti

marialaura iazzetti

Di cosa parla il tuo blog Social checking? Come mai hai scelto questo tema e questo nome?

«Il mio blog affronta la questione delle dichiarazioni politiche nel mondo del web. In particolare nel mondo dei social. Ho scelto questo tema perché credo sia fondamentale verificare le dichiarazioni politiche sui social in un mondo in cui oramai i politici costruiscono il proprio elettorato attraverso il web. Riguardo al nome ho ripreso il fact checking, ma ho sottolineato di volermi occupare soltanto dei social distinguendomi da Pagella Politica e da Agi.»

Il post che ti piace di più? E perché?

«Campania, export e raccolta differenziata: Salvini ha ragione? È il secondo post che ho pubblicato e tratta di alcuni dati pubblicati dal ministro degli Interni sui social in cui veniva affermato che la raccolta differenziata in Campania è di 20 punti percentuali inferiore rispetto alle altre regioni italiane. Come ho mostrato in realtà non è assolutamente così perché sono soltanto quattro le regioni che differenziano i rifiuti il 20% in più rispetto alla Campania. Invece sono 8 le regioni in una posizione inferiore rispetto alla Campania nella classifica della raccolta differenziata.»

Hai altri interessi oltre a ciò di cui parli nel blog?

«Sì, sicuramente la lettura e il mondo del giornalismo. I miei autori preferiti sono Calvino e Isabella Allende, ma la mia più grande passione è la filosofia. Mi sono laureata e appassionata moltissimo alla filosofia politica, in particolare alla storia delle dottrine politiche. Durante la mia carriera universitaria mi sono avvicinata molto al pensiero di Marx, che considero qualcosa di totalmente opposto rispetto al marxismo e non reputo il comunismo la mia ideologia di riferimento. Un altro mio interesse è la pallavolo che purtroppo non riesco più a praticare per colpa della Tobagi.»

Perché vuoi fare la giornalista?

«Mi ha sempre affascinato l’idea di poter informare le persone e provare a rappresentare attraverso le parole la complessità della realtà. Proprio per questo motivo cerco costantemente di applicare nella scrittura ciò che ho imparato tramite lo studio della filosofia.»

Come ti vedi tra 5 anni?

«Nei miei sogni spero di lavorare in qualche redazione locale, preferibilmente Repubblica. Nello specifico mi piacerebbe occuparmi di politica e cronaca. In realtà non mi dispiacerebbe neanche immaginarmi nella redazione di Agi a seguire il fact checking.»

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